Nella tradizione filosofica dei paesi orientali l’atto sessuale è considerato il mezzo più idoneo e sacro per giungere all’unione con la divinità. Esistono trattati sull’arte di amare e la sessualità è sempre stata considerata un campo degno di attenzione e di studio.
Il Kamasutra - di cui tutti noi abbiamo almeno una volta sentito parlare - viene interpretato dagli occidentali come un testo pornografico in cui gli orientali trovano pane per le loro perversioni. In realtà esso è stato concepito come un manuale di educazione sessuale che permette agli sposi di scoprire le enormi potenzialità insite nel corpo umano e di apprezzare la felicità e la salute che derivano da un’armonica unione sessuale.
Nella nostra cultura invece è l’anima che è stata considerata l’elemento nobile e degno di attenzione a scapito del corpo e della sessualità, espressioni della nosrta parte "animale ".
Fare bene l’amore necessita invece di istruzione, di educazione perchè l’idea diffusa che il sesso sia una cosa che viene spontanea ed istintiva è stata ormai smentita da numerosi studi e ricerche. Molti, in mancanza di conoscenze più estese, tendono a ripetere sempre gli stessi comportamenti, le stesse posizioni nel fare l’amore finchè si annoiano, perdono di interesse e riducono questo momento così importante ad un semplice "sfogo" della fame sessuale.
A questo si agginge il fatto che, nella nostra cultura, più che al tempo e all’ascolto delle sensazioni che derivano dall’atto sessuale, si dà importanza al traguardo da raggiungere: "Quante volte l’hai fatto?", "Sei riuscita ad avere l’orgasmo?"... Così non ci si concentra, non si prende il tempo che occorre, si procede alla cieca, pieni di dubbi e carichi di ansie.
In realtà nel rapporto di amore ideale non ci si deve far prendere dalla fretta, non ci sono traguardi da raggiungere. Il desiderio deve poter crescere spontaneamente, tenendo presente che, a volte, il corpo si esprime con chiarezza anche senza pronunciare parole. È sufficiente lasciare emergere il desiderio di contatto fisico, la voglia di stare vicini ed assecondare e potenziare queste sensazioni con alcune tecniche preliminari all’atto sessuale vero e proprio.
La cura del proprio corpo vissuto come elemento di conquista è un punto importante da sottolineare e oggi sembra che l’uomo ne abbia capito l’importanza al pari della donna.
Creare l’atmosfera giusta è un altro passo in questa direzione: le luci, la musica, i profumi stimolano globalmente i nostri sensi, mentre il guardarsi e l’accarezzarsi utilizzano canali per noi più intensi e diretti.
Fare l’amore è l’occasione per uno scambio di carezze più intime e più diffuse. Ci si può toccare, sfiorare, palpeggiare in infiniti modi e il massaggio è da molti considerato un’arte erotica.
Anche baciarsi è un atto molto stimolante dal punto di vista erotico: esplorare la bocca, la lingua, le labbra del proprio partner con la propria lingua trasmette forti emozioni.Ci si può baciare, mordicchiare, leccare, sfiorare con le labbra nelle varie zone erogene del corpo, oltre che sui genitali.
Ci sono vari modi, varie posizioni in cui si può stare vicini e scambiarsi effusioni e masturbarsi a vicenda fino a raggiungere un alto livello di eccitazione. Quando poi si passa alla penetrazione, la fantasia e la creatività possono continuare a sbizzarrirsi, anche se un’indagine effettuata in Italia afferma che il 51% delle coppie utilizza la posizione classica del missionario, il 26% preferisce quella con la donna sopra, l’8% le posizioni da tergo, il 6% quelle in piedi, un altro 6% quelle laterali e solo il 3% apprezza altre posizioni.
Ogni posizione d’altra parte ha i suoi vantaggi e le sue indicazioni e può essere utile conoscerle.
LE POSIZIONI VISTE IN DETTAGLIO
Posizione del missionario
La donna è distesa sulla schiena, con le gambe allargate e l’uomo le si stende sopra penetrandola . In questa posizione la donna può tenere le gambe distese oppure alzare le ginocchia o cingere con le ginocchia la schiena del suo partner. Le sue braccia possono accarezzargli la schiena o abbracciargli il collo e la nuca.
L’uomo si sostiene sulle braccia per non pesare completamente sulla sua compagna, le accarezza il viso, può baciarle il collo, le spalle, i seni.
In questa posizione la coppia può guardarsi negli occhi e baciarsi.
Posizione ad angolo
Può considerarsi una variante della posizione precedente. La donna è distesa sulla schiena con le gambe alzate ad angolo retto e leggermente divaricate.
L’uomo si pone davanti alla donna, le sorregge le gambe appoggiandole contro il suo petto e la penetra agevolmente. Questa posizione permette un controllo della profondità di penetrazione che può arrivare ad essere molto profonda.
Posizione piedi sulle spalle
La donna è sempre distesa sulla schiena, ma si porta le ginocchia al petto, quasi ripiegandosi su se stessa. I suoi piedi poggiano sulle spalle dell’uomo potendo anche incrociarsi dietro al collo. Questa posizione permette la massima penetrazione. La donna dovrebbe essere molto eccitata così che la vagina sia ben dilatata.
Posizione su due piani
La donna è sdraiata sulla schiena sul bordo del letto; le gambe sono divaricate e piegate oppure penzolanti dal letto.L’uomo è in piedi o inginocchiato davanti al letto (dipende dalla sua altezza) tra le gambe della donna; la penetra chinandosi su di lei, sorreggendosi sulle braccia tese. Il pene è parallelo alla vagina e questo permette colpi di bacino molto forti e sensazioni insolite.
Posizione seduta
L’uomo è steso sul dorso, la donna siede su di lui volgendogli la schiena, con le gambe raccolte; le braccia sono tese all’indietro per mantenere il busto eretto. È la donna che si introduce il pene in vagina e che dirige il gioco. L’uomo in genere si mantiene immobile e asseconda la partner. Questa posizione provoca la stimolazione delle pareti anteriori della vagina. L’uomo può nello stesso tempo toccare la clitoride della compagna aumentandone le sensazioni piacevoli.
Posizione in braccio
Questa è una posizione in piedi. L’uomo prende in braccio la partner che, per reggersi meglio, gli circonda le spalle con le braccia e afferra con le gambe il suo bacino. L’uomo può appoggiarsi ad una parete per facilitare il rapporto distribuendo il peso su entrambi i piedi. Con questa posizione si ottiene una buona stimolazione dei genitali anche se la penetrazione non è molto profonda.
Posizione alla pecorina
È una posizione molto praticata e diffusa. La donna è carponi, appoggiata sulle ginocchia e sulle mani. L’uomo le si pone dietro e stando eretto sulle ginocchia, la penetra profondamente. È una posizione molto eccitante per l’uomo che instaura un profondo contatto tra il suo inguine e le natiche della compagna e può osservare l’atto sessuale nel suo svolgimento. Pure alcune donne trovano questa posizione molto eccitante, mentre per altre è poco delicata.
In una delle sue varianti la donna invece di essere appoggiata sulle braccia tese, ha il torace e la testa appoggiati sul letto.In questo modo la vagina può essere portata ancora più in alto e indietro consentendo la posizione più profonda in assoluto.
In queste posizioni l’uomo può stimolare la donna anche accarezzandole le anche, i seni e la clitoride.
Posizione a cariola
La donna è in posizione prona, l’uomo è in piedi e solleva il bacino della compagna fino all’altezza del suo quindi inserisce il pene in vagina.
La donna resta con le braccia stese e la mani appoggiate per terra, mentre le sue gambe si stendono verso l’alto, sui fianchi del compagno.
L’uomo, tenendo ben salda la partner stringendole le anche, muove il bacino penetrandola da dietro.
Posizione a fianco
L’uomo e la donna sono distesi su di un fianco.
La donna si rannicchia contro il suo compagno e gli volge la schiena, le gambe sono raccolte quasi in posizione fetale. L’uomo la penetra da dietro e aderisce con il suo corpo a quello della donna, le può accarezzare la schiena e la nuca.
Questa è una posizione molto comoda, rilassante ed essendo molto delicata è possibile praticarla anche in gravidanza.
Posizione di riposo
È una posizione che permette di riposarsi e anche di dormire, mantenendo un contatto.
L’uomo è disteso sul fianco con le gambe leggermente piegate ed unite.
La donna è stesa sul fianco, ma perpendicolare rispetto all’uomo in modo che il suo bacino sia a contatto con quello del partner e le gambe appoggino contro il petto del compagno. Il pene è introdotto in vagina e anche quando l’erezione è scomparsa può essere mantenuto al suo interno.
Posizione faccia a faccia
È un’altra posizione laterale in cui i due partner sono stesi su di un fianco con la parte anteriore del corpo rivolta l’uno verso l’altro così da potersi guardare in viso.
Questa posizione permette un contatto stretto e avvolgente; per una penetrazione profonda la donna deve piegare una gamba e appoggiarla su quella del partner.
Posizione a cavalcioni
L’uomo è coricato sul dorso con le gambe distese e divaricate e si appoggia sui gomiti.
La donna gli sale a cavalcioni con le gambe parallele ai suoi fianchi.
La donna può muoversi avanti e indietro con il ritmo desiderato stimolando le pareti vaginali e la clitoride. L’uomo può osservare l’atto sessuale nel suo svolgimento.
Posizione di spalle
In questa posizione la donna volge le spalle al partner che è coricato sul dorso.
L’uomo si può eccitare guardando le natiche della parner, mentre la donna può fantasticare riguardo a ciò che sta facendo.
Posizione a dondolo
L’uomo e la donna sono seduti uno di fronte all’altra, in stretto contatto di busto e bacino.
La donna cinge con le gambe aperte i fianchi dell’uomo e le sue braccia sono strette al suo collo; quelle dell’uomo accarezzano con dolcezza la schiena di lei.
Mentre il pene è inserito in vagina, la coppia si bacia dondolandosi leggermente avanti e indietro.
Descriviamo adesso alcune posizioni che riguardano l’amore orale e che sono praticate come preliminari all’atto sessuale vero e proprio o totalmente sostitutive di esso.
Il sessantanove
È una delle posizioni più classiche e diffuse.
L’uomo è disteso sulla schiena, con le gambe aperte, oppure alza le ginocchia
divaricando le gambe.
La donna gli si pone sopra carponi con la testa rivolta verso i piedi del compagno
restando appoggiata sulle ginocchia e sui gomiti.
Entrambi hanno così il viso all’altezza del sesso del compagno e iniziano a
baciarlo, succhiarlo e leccarlo.
L’amazzone
L’uomo è disteso sulla schiena con le gambe leggermente divaricate.
La donna, standogli a cavalcioni, si sposta fino a che il suo pube non si trova vicino alla bocca del compagno.
L’uomo può soddisfare oralmente la compagna, mentre le sue braccia, risalendo verso i fianchi, l’accarezzano fino sui seni.
La donna può allungare un braccio dietro di sè fino a raggiungere il pene del compagno e cominciare a masturbarlo.
Il sultano
In questa posizione l’uomo ricopre un ruolo passivo. Seduto, con il busto eretto e le gambe divaricate accarezza la nuca della compagna.
La donna gli si inginocchia davanti, tra le cosce aperte e china il suo viso sul membro in erezione baciandolo e stimolandolo con la lingua e le labbra.
L’uomo è senza dubbio l’animale che può far l’amore nel maggior numero possibile di modi per la sua agilità e mobilità.
Celebri sono i manuali dell’arte erotica dei secoli scorsi come "Le 36 maniere" di Pietro l’Aretino, le "Figurae Veneris" del Forbreg, i Kamasutra indiani e i manuali taoisti cinesi.
Le religioni di tutto il mondo hanno espresso il loro parere in proposito: la religione confuciana, praticata nell’antica Cina ribadisce il ruolo subalterno della donna anche nell’atto sessuale e tutti i comportamenti che non corrispondono alla posizione del missionario rischiano di rovesciare l’ordine Terra-Cielo.
Per la Chiesa cattolica "la posizione naturale è che la moglie stia sotto e l’uomo sopra; questo infatti è il modo più idoneo all’uscita del seme maschile e alla ricezione nel vaso femminile.
Se il coito avviene diversamente è innaturale. Tuttavia - dice S. Tommaso - può esservi minimo peccato se i coniugi cambiano posizione a causa di malattia o della pinguedine dell’uomo o per il pericolo di aborto."
Nel 1840 l’illustre medico parigino e buon cristiano Ambrogio Parè consigliava: "Quando l’uomo è a letto con la sua sposa deve vezzeggiarla, titillarla se trovasse che essa è fredda: e il coltivatore non entrerà nel campo della Natura umana all’improvviso senza avere prima fatto i suoi approcci affinchè la donna desideri ed appetisca l’amplesso e fare una piccola creatura di Dio e i due sessi possano unirsi."
Paolo Mantegazza, illuminato igienista e compilatore di manuali di istruzione sessuale, nel 1890 annota interessanti osservazioni "
La posizione più universale dell’amplesso è quella della donna che giace supina e dell’uomo boccone che, fra le coscie di lei e in posizione di poco diversa, la feconda.
Nei vasi dell’antico Perù, nelle pitture di Pompei vedete più volte rappresentata questa forma classica dell’amplesso che gli arguti Toscani vollero chiamare "angelica" a volerla significare comoda e piacevole sopra qualunque altra.
Gli Szuaheli di Zanzibar giacciono sotto le loro femmine, le quali si muovono con il loro corpo come se volessero macinare il grano. Questo movimento, che accresce la voluttà dell’uomo, è insegnato alle fanciulle dalle donne vecchie della tribù e pare sia difficile.
Nel Sudan la donna ama mettersi in piedi, curva all’innanzi e con le mani appoggiate alle ginocchia, mentre l’uomo per didietro compie l’ufficio suo.
Nelle pitture di Pompei vedete spesso questa figura erotica. Anche gli Eschimesi preferiscono questo modo coeundi.
I Kamtsciadali credono che l’amplesso classico sia un grosso peccato e l’uomo deve giacere con la donna di fianco dacchè anche i pesci fanno così ed essi si nutrono esclusivamente di pesci.
I negri di Loango fanno l’amore di fianco e forse scelgono questa posizione per l’eccessivo volume del membro virile; ma anche i Tsciutsci e i Namollo preferiscono questa posizione senza avere la stessa scusa da accampare."
IN SINTESI
Abbiamo visto come il fare l’amore possa essere arricchito e variato in
modo da raggiungere una piena intimità.
A volte però, quando ci portiamo dietro dall’infanzia difficoltà di contatto,
vergogna o poca stima di se stessi, quando abbiamo maturato sentimenti di rabbia,
tristezza o paura, quando per le relazioni precedenti abbiamo avuto problemi
di abbandono o manipolazione, la paura dell’intimità può essere molto forte.
Questa paura può a volte spingere alcune persone non solo a rifiutare di
sperimentare nuove posizioni o nuovi modi di fare l’amore, ma anche ad assumere
atteggiamenti scostanti o a sviluppare disturbi sessuali (mancanza di orgasmo,
eiaculazione precoce...) che funzionano da barriera rispetto ad un contatto fisico
più intenso.
È importante quindi non imporsi schemi astratti di comportamento sessuale, ma adattare
alla propria esperienza e alla propria personalità le conoscenze che si vanno accumulando.
Con una base di conoscenza teorica, acqusita attraverso letture, visione di filmati
e discussioni con persone competenti che conosciamo e stimiamo, possiamo partire con
l’applicazione pratica nella nostra vita quotidiana perchè è solo muovendoci dalla
conoscenza di noi stessi, di come siamo fatti, di che cosa ci piace, che possiamo anche
entrare in una relazione positiva con l’altra persona.
D’altra parte, anche il rapporto di coppia, quando insieme si sperimentano approcci
diversi, può essere un’occasione molto utile per migliorare la conoscenza di se stessi.
Se l’amore diventa un’abitudine, uno "sfogo", un momento qualunque, anzi, un po'
fastidioso per certi aspetti, vuol dire che è arrivato il momento di cambiare, di rinnovarsi, di introdurre un pizzico di imprevedibilità.
È arrivato il momento di ampliare la propria sessualità, di renderla più ricca e vivace,
ma molti chiedono
"Fino a che punto?" "Dov’è il confine tra il lecito e l’illecito?"
Ogni società impone al sesso regole precise; nella nostra forse le principali sono queste:
1) non fare del male all’altro
2) non farlo in luoghi visibili agli altri
3)non farlo con i parenti prossimi
Nell’ambito della coppia i confini di ciò che si vuole fare hanno bisogno di essere
condivisi totalmente, perchè la libertà reciproca è un punto importante da rispettare.
Se questi confini sono ben chiari e sono stati comunicati, tra i due partners tutto
ciò che procura piacere reciproco è assolutamente lecito.
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